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Michele Petrelli artista pittore contemporaneo

Michele Petrelli pittore contemporaneo,

descrive il mondo moderno attraverso macchie di colore abbinate con cura seguendo la natura del colore stesso.
Petrelli osserva la materia in maniera analitica, ma trascendendola con un gusto personale che non è mero realismo. La scelta delle sequenze è permeata dalle vibrazioni del cuore, più che dalla mente e contribuisce, insieme alla tecnica e alle tele di grandi dimensioni, a creare un’esplosione emotiva nell’osservatore. Lo stile iconografico è derivato da un impressionismo moderno “luminoso” personale. La sintesi non riguarda semplicemente la tagliente linea della spatola, la pennellata veloce, o la riduzione alla monocromia. In queste “impressioni” Petrelli congela le espressioni più intime.

I suoi romantici ritratti di donna molte volte sembrano fuoriuscire da uno sfondo omogeneamente diluito e immateriale. I volti perdono i loro contorni e vengono “mangiati” dal colore che cola giù in modo apparentemente casuale. I volti esprimono che non c’è un solo dettaglio del soggetto che non subisce gli “intrighi” e la natura stessa della tavolozza, in cui carne e fango si confondono. Tutto questo genera una bellezza naturale, ispirata ai dipinti di Rembrant, Van Dick, Jan Vermeer. Queste donne moderne sono trasformate dall’artista in dame settecentesche. Ma si prende in prestito solo lo styling di quel tempo, non si tenta di imitare la maniera degli artisti dell’epoca. E qui che si evidenzia l’aggettivo “Nuovo Impressionismo” oppure “Impressionismo Moderno”. Tutto ciò è rafforzato dalla tecnica pittorica che Petrelli adotta. Oltre la pittura tradizionale che serve per un primo studio, il pittore si avvale della pittura digitale. Per fare questo gli artisti moderni studiano ed usano diversi software che prevedono l’ausilio di una penna ottica. Solo chi è già molto pratico delle tecniche di disegno tradizionale,  può acquistare col tempo dimestichezza anche con questi strumenti informatici.
Questa antiteticità di strategie pittoriche si rivela innanzitutto come un’estensione che non perde mai spessore e lucentezza, soprattutto quando indaga nell’oscurità.
La tecnica resta identica anche per i paesaggi prevalentemente urbani che Petrelli raffigura ispirandosi a famose e grandi metropoli: grattacieli, palazzi fumanti, riflessi su strade dall’asfalto bagnato. L’artista inoltre compone con colori acrilici su cartoncino, luoghi bucolici di sua fantasia. Sia nelle città che nei paesaggi campestri, la presenza umana è quasi del tutto inesistente tuttavia ogni singlo elemento appare come parte di un complesso tessuto vivente.

pittore contemporaneo

Non temete il nero

Tra i suoi progetti, “Nessuna paura del buio” è nato a causa di un enorme desiderio di cambiamento socio-culturale. Non essendo in grado di modificare lo spazio esterno, l’artista contemporaneo si trasfigura, ritraendo se stesso con l’apparenza di un alieno o di un vegetale, utilizzando monocromie con la prevalenza del nero. I dipinti sono veri e propri “totem di legno” su cui Petrelli spesso crea un grande rilievo materico. Talvolta i soggetti sono sospesi nel vuoto, altre volte affondano in abissi marini, o emergono da un intreccio di forme, linee di luce si dissolvono nell’astratto. Prospettive infinite di architetture potenti o strutture talmente fragili da essere spostati dal vento, fanno da sfondo ad uno schema onirico intenso. In “Compassione Disumana” e “Il Divoratore di sogni”, Petrelli raffigura l’impotenza infinita dell’essere umano di fronte l’occulto, il “non-manifesto”.
L’artista acquista una forza profetica, un’intuizione proveniente dalla caduta di tutti gli schemi mentali. In tema di ufologia o paranormale, potremmo dire che quelle visioni provengano da una dimensione parallela. Una chiave per svelare all’uomo ordinario qualcosa che accade in uno dei tre tempi (presente, passato o futuro). A volte i soggetti sembrano puri e liberi, a volte anche orridi e cupi. In questo naturalezza, senza schemi estetici, viene svelato il vero stato d’animo di quella persona, in quello specifico momento. La dinamicità delle linee evidenzia questa successione di stati in un’inarrestabile continua evoluzione.

Michele Petrelli artista contemporaneo – Home 2017-04-29T10:13:22+00:00 michele-petrelli



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